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UNI/PdR 193:2026: cos'è e cosa cambia per le certificazioni digitali?

Scopri cos'è la UNI/PdR 193:2026, perché è stata introdotta e cosa cambia per le certificazioni IDCERT DigComp 2.2 e DigCompEdu, la loro validità e i rinnovi.

Il 17 settembre 2026 UNI ha pubblicato la UNI/PdR 193:2026, una nuova prassi di riferimento che definisce regole comuni per la valutazione e la certificazione delle competenze digitali.

La prassi è stata sviluppata da UNI, su iniziativa di IDCERT e Fondazione Italia Digitale, attraverso un tavolo tecnico che ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, organismi di certificazione ed esperti del settore.

Ma che cos'è una prassi di riferimento? Perché è importante e cosa cambia per chi possiede o desidera conseguire una certificazione digitale?

Che cos'è una Prassi di Riferimento (PdR)?

Una Prassi di Riferimento (PdR) è un documento pubblicato da UNI, l'Ente Italiano di Normazione, che definisce requisiti tecnici e criteri condivisi per un determinato settore.

Nel caso della UNI/PdR 193:2026, il documento stabilisce le regole da seguire per valutare e certificare le competenze digitali delle persone, facendo riferimento a due framework europei:

  • DigComp: dedicato alle competenze digitali dei cittadini.

  • DigCompEdu: dedicato alle competenze digitali degli educatori.

Un framework è un quadro di riferimento che descrive quali competenze una persona dovrebbe possedere e i diversi livelli che può raggiungere.

In parole semplici, i framework descrivono quali competenze valutare, mentre la UNI/PdR 193:2026 stabilisce come devono essere organizzati gli esami per certificarle.


Perché è stata introdotta la UNI/PdR 193:2026?

Oggi le competenze digitali sono fondamentali per studiare, lavorare, insegnare, comunicare e utilizzare i servizi online.

Per questo motivo, sempre più cittadini, studenti e docenti scelgono di conseguire certificazioni che attestino le proprie capacità digitali.

Tuttavia, certificazioni basate sugli stessi framework europei possono essere rilasciate attraverso procedure differenti, con modalità d'esame e criteri di valutazione non sempre uniformi.

La UNI/PdR 193:2026 nasce per rispondere a questa esigenza, introducendo un riferimento tecnico comune per gli organismi che certificano le competenze digitali.

L'obiettivo è garantire che il livello riportato su una certificazione sia il risultato di un esame strutturato, affidabile e verificabile.

La nuova prassi si affianca alla norma internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2026, utilizzata per l'accreditamento degli organismi che certificano le competenze delle persone.

Principi come l'imparzialità, l'indipendenza tra formazione e certificazione e l'affidabilità dei processi sono già alla base dell'accreditamento Accredia. La nuova prassi definisce requisiti specifici e condivisi per applicarli alle certificazioni DigComp e DigCompEdu.


Quali certificazioni riguarda?

La UNI/PdR 193:2026 riguarda le certificazioni delle competenze digitali basate sui framework europei DigComp e DigCompEdu.

DigComp: le competenze digitali dei cittadini

Il DigComp descrive le competenze necessarie per utilizzare le tecnologie digitali in modo consapevole, efficace e sicuro.

Si rivolge a cittadini, studenti, lavoratori e professionisti e comprende cinque aree di competenza:

  • Ricerca e gestione delle informazioni digitali.

  • Comunicazione e collaborazione online.

  • Creazione di contenuti digitali.

  • Sicurezza informatica e protezione dei dati.

  • Risoluzione di problemi attraverso le tecnologie.

La nuova prassi prende in considerazione il framework DigComp 3.0, la versione aggiornata del quadro europeo delle competenze digitali.

IDCERT offre attualmente la certificazione IDCERT DigComp 2.2, accreditata da Accredia, basata sulla precedente versione del framework.

L'adeguamento al DigComp 3.0 viene valutato da Accredia nell'ambito della transizione alla nuova prassi. Al termine della transizione, la certificazione cambierà denominazione per riflettere la nuova versione del framework.

DigCompEdu: le competenze digitali dei docenti

Il DigCompEdu è il framework europeo dedicato alle competenze digitali degli insegnanti e dei professionisti dell'educazione.

Riguarda, ad esempio, la capacità di utilizzare strumenti digitali per:

  • Preparare e organizzare le attività didattiche.

  • Creare e condividere risorse educative.

  • Coinvolgere gli studenti nell'apprendimento.

  • Valutare i risultati attraverso strumenti digitali.

  • Favorire lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti.

IDCERT offre la certificazione IDCERT DigCompEdu, anch'essa accreditata da Accredia.


Cosa prevede concretamente la nuova prassi?

La UNI/PdR 193:2026 definisce requisiti comuni che gli organismi di certificazione devono rispettare per rilasciare certificazioni conformi alla prassi.

Tra gli aspetti principali troviamo:

1. Esami con criteri di valutazione condivisi

Le prove devono essere organizzate attraverso domande a risposta multipla basate su situazioni concrete, con livelli di difficoltà progressivi.

Il candidato affronta l'esame per fasi successive, chiamate step, e può accedere alla fase seguente solo quando raggiunge il risultato richiesto. L'esame si svolge in un'unica sessione continua: non sono previste sessioni dedicate a singoli livelli o a singole aree di competenza.

La nuova prassi definisce inoltre criteri specifici per attribuire il livello di competenza effettivamente dimostrato durante l'esame.

2. Identificazione sicura e sorveglianza degli esami

La prassi prevede l'identificazione digitale dei candidati attraverso sistemi sicuri, come SPID, CIE, eIDAS o procedure equivalenti di verifica dell'identità.

L'esame si svolge sempre sulla piattaforma digitale dell'organismo di certificazione: da remoto, con sorveglianza in tempo reale da parte di personale qualificato, oppure in presenza presso sedi secondarie dell'organismo o presso Pubbliche Amministrazioni censite in IndicePA.

Gli strumenti di intelligenza artificiale potranno essere introdotti solo dopo l'adeguamento dell'accreditamento alla UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2026 e nel rispetto della normativa vigente. In ogni caso potranno supportare la sorveglianza, ma non sostituire il controllo umano nelle decisioni relative alla regolarità della prova.

3. Responsabilità e controllo del processo di certificazione

L'organismo di certificazione deve mantenere il controllo e la responsabilità delle attività fondamentali: dalla preparazione delle prove alla gestione degli esami, fino alla verifica dei risultati e al rilascio dei certificati.

Per questo motivo l'esame non può essere affidato a centri d'esame o intermediari autonomi. Eventuali partner possono occuparsi solo di attività di promozione e commercializzazione, sotto il controllo dell'organismo di certificazione.

La prassi definisce inoltre requisiti per la sicurezza delle piattaforme e la verificabilità dei certificati digitali.

4. Certificati verificabili

I certificati rilasciati secondo la nuova prassi riporteranno il framework e la versione dello schema, il riferimento alla UNI/PdR 193:2026, il livello complessivo conseguito e i risultati ottenuti nelle singole aree.

Saranno verificabili online e protetti da firma, sigillo o prova crittografica equivalente. Al certificato potrà essere collegato anche un Open Badge digitale.

5. Accessibilità degli esami

La nuova prassi prevede misure specifiche per consentire anche alle persone con disabilità, DSA o altre esigenze documentate di sostenere le prove in condizioni di equità.

In base alle necessità possono essere richiesti, ad esempio, tempi aggiuntivi, strumenti di supporto o altre misure compensative.

La prassi consente inoltre l'accesso agli esami a partire dai 14 anni, con le autorizzazioni previste per i candidati minorenni.

È importante sapere che diversi principi descritti sono già applicati da IDCERT nell'ambito delle proprie certificazioni accreditate da Accredia. La UNI/PdR 193:2026 contribuisce a renderne l'applicazione più uniforme tra gli organismi di certificazione.


Quando saranno applicate le nuove regole?

La UNI/PdR 193:2026 è stata pubblicata da UNI il 17 settembre 2026.

Con la Circolare tecnica DC n. 43/2026, approvata il 23 ottobre 2026, Accredia ha definito le modalità di transizione per gli organismi già accreditati per certificazioni basate sui framework DigComp e DigCompEdu.

In particolare, è previsto:

  • Un periodo di sei mesi dalla pubblicazione della circolare per presentare ad Accredia il piano di transizione alla nuova prassi.

  • Un periodo complessivo di dodici mesi dalla stessa data per completare la transizione.

Durante la transizione, gli organismi possono continuare a rilasciare certificazioni secondo gli schemi già accreditati, fino all'approvazione dell'aggiornamento da parte di Accredia.

IDCERT ha avviato il percorso di adeguamento. Il primo passo è l'aggiornamento del proprio accreditamento alla UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2026; seguirà la transizione delle certificazioni IDCERT DigComp 2.2 e IDCERT DigCompEdu alla UNI/PdR 193:2026, entro i termini previsti dalla circolare.

Fino all'applicazione dei nuovi schemi, gli esami continuano a svolgersi regolarmente secondo le condizioni attualmente previste.

Vuoi essere tra i primi a certificarti secondo la nuova prassi? Puoi già esprimere il tuo interesse con una pre-adesione gratuita e senza impegno: LINK PRE-ADESIONE.


Cosa cambia per le certificazioni IDCERT?

Per chi possiede già una certificazione IDCERT o desidera conseguirla adesso, attualmente non cambia nulla.

La tua situazione

Cosa devi sapere

Hai già una certificazione IDCERT DigComp 2.2 o DigCompEdu

Rimane valida fino alla scadenza indicata sul certificato.

Vuoi conseguire una certificazione adesso

Puoi sostenere normalmente l'esame. La validità è ancora di quattro anni.

Devi rinnovare una certificazione alla sua scadenza

Il rinnovo avverrà attraverso un nuovo esame secondo la UNI/PdR 193:2026.

Vuoi sapere quando cambieranno le regole

IDCERT pubblicherà gli aggiornamenti sulla pagina d'esame e informerà gli interessati via email.


Ho già una certificazione IDCERT: devo rifare l'esame?

No. Se possiedi già una certificazione IDCERT DigComp 2.2 o IDCERT DigCompEdu, non devi sostenere alcun esame aggiuntivo per adeguarla alla nuova prassi.

La tua certificazione mantiene la propria validità fino alla data di scadenza riportata sul documento.

Solo al momento del rinnovo, dopo la scadenza, sarà necessario sostenere un nuovo esame secondo le disposizioni della UNI/PdR 193:2026.


Voglio conseguire una certificazione IDCERT adesso: cosa cambia?

Attualmente non cambia nulla.

Puoi continuare a sostenere gli esami IDCERT DigComp 2.2 e IDCERT DigCompEdu secondo le modalità già previste.

Anche la durata rimane invariata: le certificazioni rilasciate attualmente hanno una validità di quattro anni.

La successiva applicazione della nuova prassi non ridurrà la durata delle certificazioni già conseguite.


Le certificazioni avranno una validità di due anni in futuro?

Sì. Una delle disposizioni della UNI/PdR 193:2026 riguarda proprio la durata delle certificazioni.

Le certificazioni rilasciate secondo la nuova prassi avranno una validità di due anni.

Durante questo periodo non sono previste verifiche di mantenimento. Al termine, il rinnovo richiederà una nuova valutazione attraverso l'intero esame previsto.

Questa disposizione sarà applicata alle certificazioni IDCERT quando saranno introdotti i nuovi schemi conformi alla UNI/PdR 193:2026.

Le certificazioni già rilasciate secondo gli schemi precedenti manterranno invece la propria scadenza originale.


La nuova prassi modifica i punteggi nei concorsi e nelle graduatorie?

La UNI/PdR 193:2026 definisce le regole per valutare e certificare le competenze digitali, ma non modifica automaticamente i punteggi attribuiti alle certificazioni nei concorsi pubblici, nelle graduatorie scolastiche o nei bandi per il personale ATA.

Il riconoscimento delle certificazioni come titoli di accesso o titoli valutabili continua a dipendere dalla normativa applicabile e dalle disposizioni dei singoli bandi.


Come saranno comunicati gli aggiornamenti?

IDCERT informerà gli utenti interessati quando entreranno in vigore le nuove disposizioni relative alle certificazioni IDCERT DigComp 2.2 e IDCERT DigCompEdu.

Le informazioni saranno:

  • Pubblicate nella pagina d'esame sulla piattaforma IDCERT, con i requisiti e le modalità aggiornate.

  • Comunicate tramite email a tutti gli interessati, per garantire un'informazione chiara e tempestiva.


Dove posso trovare maggiori informazioni?

Per approfondire la nuova prassi puoi consultare le seguenti fonti ufficiali:

Per conoscere le certificazioni IDCERT e rimanere aggiornato sulle novità, visita il sito ufficiale https://idcert.io.

Per ulteriori chiarimenti puoi contattare il Supporto IDCERT attraverso la chat live disponibile sul sito oppure scrivendo a support@idcert.io.

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